Studio Odontoiatrico Lo Giudice · Messina
Domande frequenti
sul dentista a Messina.
Le risposte che diamo ogni giorno in studio, raccolte per argomento: orari, costi, impianti, chirurgia guidata e navigata, carico immediato, gengive, urgenze, bambini e paura del dentista. Informazioni generali e basate sulle evidenze: per il tuo caso, il riferimento resta sempre la visita.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026
Lo studio a Messina
Dove siamo, chi siamo e come funziona il primo appuntamento.
Lo Studio Odontoiatrico Lo Giudice si trova in Via dei Mille 275, 98123 Messina, e riceve su appuntamento dal lunedì al venerdì. Lo studio è accessibile in carrozzina e nelle vicinanze è possibile parcheggiare.
Lo Studio Odontoiatrico Lo Giudice è aperto dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00, e il venerdì con orario continuato dalle 9:00 alle 16:30. Sabato e domenica lo studio è chiuso. Per le urgenze è attivo il cellulare dello studio, 388 9828582, a cui si può scrivere anche su WhatsApp.
Per prenotare una visita allo Studio Odontoiatrico Lo Giudice di Messina si può chiamare lo 090 2935594 o il 388 9828582 negli orari di apertura, oppure scrivere a st.od.logiudice@gmail.com indicando un recapito telefonico. Lo studio ricontatta il paziente per fissare giorno e orario.
La prima visita dal dentista comprende la raccolta della storia clinica, l'esame di denti, gengive e articolazione e, se necessario, radiografie o esami digitali.
Al termine ti spieghiamo cosa abbiamo osservato e le possibili opzioni, senza fretta, e ti consegniamo un preventivo scritto.
Alla prima visita dal dentista è utile portare un documento, l'elenco dei farmaci che si assumono ed eventuali radiografie o referti recenti.
Segnala patologie come diabete, problemi cardiaci, allergie o terapie anticoagulanti: aiutano a pianificare le cure in sicurezza.
Lo Studio Odontoiatrico Lo Giudice è uno studio dentistico di famiglia, attivo a Messina da tre generazioni.
- Dott.ssa G. Lo Giudice, direttore sanitario, iscritta all'Ordine dei Medici di Messina (n. 165)
- Dott. Roberto Lo Giudice, odontoiatra e implantologo, Dipartimento BIOMORF dell'Università degli Studi di Messina
Il team comprende anche professionisti dedicati a ortodonzia e chirurgia, e collabora con specialisti in chirurgia maxillo-facciale e logopedia.
Lo Studio Odontoiatrico Lo Giudice utilizza la Cone Beam (TAC dentale 3D a bassa dose), lo scanner intraorale per le impronte digitali, lo scanner facciale, il microscopio operatorio e, per la chirurgia implantare, sia la chirurgia guidata con dima sia il sistema di navigazione dinamica Straumann Falcon.
Gli esami radiografici si eseguono solo quando servono a una diagnosi o a pianificare una terapia.
Sì, lo Studio Odontoiatrico Lo Giudice cura pazienti di tutte le età: dalla prima visita pediatrica fino a protesi e impianti per gli anziani.
Sì, lo Studio Odontoiatrico Lo Giudice in Via dei Mille 275 a Messina è accessibile alle persone in carrozzina. Se hai esigenze particolari, segnalale quando prenoti: organizziamo la visita di conseguenza.
Sì, nelle vicinanze dello Studio Odontoiatrico Lo Giudice, in Via dei Mille 275 a Messina, è possibile parcheggiare.
Costi, detrazioni e ASP
Trasparenza sui costi prima di iniziare qualsiasi terapia.
Il costo di una cura dal dentista dipende dalla diagnosi, per questo lo Studio Lo Giudice non indica prezzi standard online. Dopo la visita il paziente riceve un preventivo scritto e dettagliato, voce per voce.
Il costo di un impianto dentale dipende da quanti impianti servono, dalla quantità di osso disponibile, da un'eventuale rigenerazione ossea e dal tipo di corona. Allo Studio Lo Giudice di Messina il preventivo si definisce dopo la visita e la Cone Beam.
Diffida dei prezzi fissi proposti senza visita: due pazienti con un dente mancante possono avere esigenze molto diverse.
Il piano di cura e il preventivo vengono concordati prima di iniziare. Se durante il trattamento emergesse la necessità di variarli, la modifica viene spiegata e concordata con il paziente prima di procedere.
Dopo la visita lo Studio Lo Giudice consegna sempre un preventivo scritto. Le cure si possono pagare anche a rate, con un finanziamento: modalità e suddivisione dell'importo si concordano in studio, in base al piano di cura.
Sì, le spese odontoiatriche sono spese sanitarie detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole fiscali in vigore. È importante conservare le fatture rilasciate dallo studio.
Sì, lo Studio Odontoiatrico Lo Giudice è convenzionato con l'ASP. Per sapere quali prestazioni rientrano nella convenzione e come accedervi, conviene chiamare lo studio prima della visita.
Implantologia, chirurgia guidata e navigata
Impianti dentali pianificati in 3D e inseriti con chirurgia guidata o navigazione dinamica Straumann Falcon.
Implantologia a MessinaUn impianto dentale è una piccola radice artificiale in titanio che si inserisce nell'osso al posto di un dente mancante. Una volta integrato con l'osso, sopra si fissa una corona che riproduce forma e colore del dente naturale.
No, l'inserimento di un impianto dentale avviene in anestesia locale ed è generalmente ben tollerato. Nei giorni successivi può comparire un fastidio lieve, gestibile con i comuni antidolorifici e le indicazioni del dentista.
Un impianto dentale può durare molti anni: le revisioni sistematiche riportano una sopravvivenza degli impianti intorno al 96% a dieci anni. Igiene quotidiana e controlli periodici sono decisivi per mantenerli nel tempo.
Fonte: Howe M.S. et al., Journal of Dentistry, 2019, revisione sistematica e meta-analisi sulla sopravvivenza implantare a 10 anni.
L'età di per sé non impedisce di mettere un impianto dentale: contano lo stato di salute generale e la quantità di osso. Quando l'osso è insufficiente si valutano tecniche di rigenerazione ossea, dopo averlo misurato in tre dimensioni con la Cone Beam.
L'impianto dentale sostituisce il dente mancante senza toccare quelli vicini, mentre il ponte richiede di limare i denti accanto per sostenerlo. La scelta dipende dallo stato dei denti vicini, dall'osso disponibile e dalle condizioni di salute, e si decide insieme dopo la visita.
La chirurgia implantare guidata è una tecnica in cui l'intervento viene progettato al computer su Cone Beam e scansione intraorale, e poi trasferito in bocca con una dima chirurgica: una mascherina su misura che indica e vincola posizione, inclinazione e profondità di ogni impianto.
Allo Studio Odontoiatrico Lo Giudice di Messina la chirurgia guidata si utilizza nei casi in cui una dima statica offre il maggior controllo, ad esempio quando si pianificano più impianti insieme.
La chirurgia implantare navigata, o navigazione dinamica, è una tecnica in cui il dentista vede in tempo reale su uno schermo la posizione dei propri strumenti rispetto all'osso e alle strutture anatomiche del paziente, ricostruite in 3D da Cone Beam e scansione intraorale.
Allo Studio Odontoiatrico Lo Giudice di Messina la chirurgia navigata si esegue con il sistema Straumann Falcon.
Straumann Falcon è un sistema di navigazione dinamica per la chirurgia implantare, prodotto dall'azienda svizzera Straumann. È composto da un computer con software di navigazione in tempo reale e da una piccola telecamera che traccia gli strumenti durante l'intervento, seguendo il progetto pianificato al computer.
La chirurgia guidata e la chirurgia navigata partono entrambe da una pianificazione digitale, ma la trasferiscono in bocca in modo diverso. Nella chirurgia guidata statica una dima su misura vincola la posizione degli strumenti; nella chirurgia navigata dinamica non c'è una dima fissa e il dentista segue sullo schermo la posizione degli strumenti in tempo reale, potendo adattarsi durante l'intervento.
Lo Studio Odontoiatrico Lo Giudice utilizza entrambe le tecniche e sceglie la più adatta per ogni caso dopo la Cone Beam.
La chirurgia guidata e la chirurgia navigata aiutano a posizionare l'impianto nel punto pianificato, rispettando strutture delicate come i nervi e il seno mascellare, con un controllo maggiore rispetto alla tecnica a mano libera.
Quando il caso lo consente permettono interventi meno invasivi, e la pianificazione digitale consente di preparare in anticipo anche i denti provvisori per il carico immediato.
Il rigetto di un impianto dentale in senso allergico è eccezionale, perché il titanio è biocompatibile. Un impianto può però non integrarsi o ammalarsi nel tempo, una condizione chiamata perimplantite, soprattutto in presenza di fumo o scarsa igiene.
Carico immediato e denti fissi in un giorno
Denti provvisori fissi sugli impianti nei giorni dell'intervento, nei casi indicati.
Implantologia a MessinaIl carico immediato è una tecnica implantare in cui gli impianti vengono collegati a denti provvisori fissi entro pochi giorni dall'intervento, spesso nella stessa giornata, invece di attendere i mesi dell'integrazione con l'osso.
Secondo la classificazione dell'International Team for Implantology (ITI) si parla di carico immediato quando la protesi viene collegata entro una settimana dall'inserimento dell'impianto.
Sì, nei casi indicati il carico immediato permette di uscire dallo studio con denti provvisori fissi lo stesso giorno dell'intervento o entro pochi giorni. I denti definitivi si applicano dopo alcuni mesi, quando gli impianti si sono integrati con l'osso.
Allo Studio Odontoiatrico Lo Giudice di Messina la possibilità del carico immediato si valuta in visita, con la Cone Beam e la pianificazione digitale.
Il carico immediato è possibile quando gli impianti raggiungono un'adeguata stabilità primaria, cioè una tenuta solida nell'osso fin dal momento dell'inserimento. Contano la quantità e la qualità dell'osso, lo stato di salute generale e abitudini come il fumo o il digrignamento dei denti.
La conferma definitiva arriva durante l'intervento: se la stabilità non è sufficiente, si sceglie un carico differito per proteggere l'impianto.
Nel carico immediato gli impianti ricevono denti provvisori fissi entro una settimana dall'intervento; nel carico differito, o convenzionale, si attende che gli impianti si integrino con l'osso, di solito alcuni mesi, prima di applicare i denti.
Il carico differito resta la scelta più prudente quando l'osso è scarso, quando serve una rigenerazione ossea o quando la stabilità iniziale degli impianti non è sufficiente.
Sì, il carico immediato si usa spesso per riabilitare un'intera arcata senza denti, o con denti non recuperabili: su un numero ridotto di impianti, in genere da quattro a sei, si fissa una protesi provvisoria completa nei giorni dell'intervento.
È una soluzione che evita la dentiera mobile durante la guarigione; la protesi definitiva viene realizzata dopo l'integrazione degli impianti.
Il carico immediato è considerato un protocollo affidabile quando il caso è selezionato correttamente e gli impianti hanno una buona stabilità primaria. La chiave è la pianificazione: Cone Beam, progetto digitale e, quando indicato, chirurgia guidata o navigata per posizionare gli impianti con precisione.
Nei primi mesi bisogna seguire con attenzione le indicazioni del dentista, in particolare sull'alimentazione, per non sovraccaricare gli impianti mentre si integrano.
Gengive e piorrea
Gengivite e parodontite: prevenzione, terapia e mantenimento.
Parodontologia a MessinaNo, le gengive che sanguinano non sono normali: il sanguinamento è il primo segnale di un'infiammazione gengivale, la gengivite. Trattata in tempo con igiene professionale e corretta igiene a casa, la gengivite non evolve in parodontite.
La gengivite è un'infiammazione limitata alla gengiva ed è reversibile. La parodontite coinvolge anche l'osso che sostiene i denti e provoca danni che non regrediscono spontaneamente.
Piorrea è il nome comune della parodontite. La piorrea non si guarisce in modo definitivo, ma si arresta e si controlla: con la terapia parodontale e un programma di mantenimento i denti si conservano a lungo. Prima si interviene, più osso si conserva.
I sintomi più comuni della parodontite sono gengive che sanguinano o si ritirano, alito cattivo persistente, denti che sembrano più lunghi e, nelle fasi avanzate, denti che si muovono. Spesso la parodontite non dà dolore, ed è per questo che viene scoperta tardi.
Sì, il fumo danneggia le gengive: riduce l'afflusso di sangue e maschera i sintomi, con meno sanguinamento apparente mentre la perdita d'osso prosegue. Il fumo riduce anche la risposta alle terapie parodontali e implantari.
Per la maggior parte delle persone la pulizia dei denti professionale va fatta una o due volte l'anno. Chi è in terapia di mantenimento parodontale di solito torna ogni 3-4 mesi, con una frequenza personalizzata in base al rischio individuale.
Mal di denti e urgenze
Cosa fare quando il problema non può aspettare.
Urgenze dentali a MessinaPer il mal di denti si può assumere un antidolorifico da banco, come paracetamolo o ibuprofene, rispettando le dosi del foglietto illustrativo e solo se non ci sono controindicazioni; in caso di dubbi chiedi al farmacista. Non prendere antibiotici di tua iniziativa ed evita di applicare calore sulla guancia.
L'antidolorifico calma il sintomo ma non cura la causa: serve una visita per capire da dove nasce il dolore.
Se compaiono gonfiore del viso, febbre o difficoltà a deglutire o respirare, rivolgiti subito al pronto soccorso.
Sì, lo Studio Odontoiatrico Lo Giudice gestisce le urgenze dentali: in caso di dolore acuto, gonfiore o trauma si può chiamare lo 090 2935594 negli orari di apertura, oppure il cellulare dello studio 388 9828582, raggiungibile anche su WhatsApp. Lo studio valuta la priorità e cerca di visitare il paziente nel più breve tempo possibile.
Fuori orario, in presenza di sintomi gravi, rivolgiti alla guardia medica o al pronto soccorso.
Nella pagina urgenze dentali trovi cosa fare, situazione per situazione, in attesa della visita.
Se si rompe un dente bisogna conservare l'eventuale frammento, evitare di masticare da quel lato e prenotare una visita il prima possibile. Intervenire presto rende più semplice ricostruire il dente ed evita che la frattura peggiori.
Paura del dentista
Se il dentista ti mette ansia, non sei l'unico.
La paura del dentista si affronta meglio sapendo cosa succederà. Allo Studio Lo Giudice ogni passaggio viene spiegato prima di iniziare, si procede al ritmo del paziente ed è sempre possibile fermarsi con un gesto concordato.
L'anestesia dal dentista si sente poco: prima dell'iniezione si può applicare un gel anestetico sulla gengiva, si usano aghi molto sottili e l'anestetico viene iniettato lentamente. Dopo pochi minuti la zona è insensibile e il trattamento non fa male.
Carie e devitalizzazione
Cure canalari per salvare il dente naturale quando la polpa è infiammata o infetta.
Endodonzia a MessinaUn dente cariato quasi mai va estratto, se si interviene in tempo. La carie si cura con un'otturazione; se ha raggiunto il nervo, il dente si può ancora salvare con la terapia canalare. L'estrazione è l'ultima scelta.
No, la devitalizzazione si esegue in anestesia locale ed è indolore: serve proprio a eliminare il dolore causato dall'infiammazione del nervo. Dopo il trattamento può esserci una lieve sensibilità per qualche giorno.
Allo Studio Lo Giudice di Messina la devitalizzazione si esegue con il microscopio operatorio.
Un dente devitalizzato correttamente ha un'alta probabilità di durare a lungo, soprattutto se viene poi protetto con una ricostruzione adeguata o una corona.
Una devitalizzazione richiede spesso una o due sedute, in base alla complessità del dente, al numero di canali e alla presenza di infezione.
Quando il dente è recuperabile, devitalizzarlo e conservarlo è in genere la scelta preferibile all'estrazione: mantiene osso, gengiva e funzione naturali. Dopo la cura il dente, soprattutto se molto ricostruito, è più fragile e spesso va protetto con una corona.
Un dente diventa scuro per una carie avanzata, per un vecchio trauma o perché il nervo non è più vitale. Serve una visita con radiografia per capire la causa e scegliere tra otturazione, devitalizzazione o sbiancamento interno.
Denti del giudizio e chirurgia orale
Estrazioni, denti inclusi e piccoli interventi del cavo orale.
Chirurgia orale a MessinaNo, i denti del giudizio si tolgono solo quando è indicato: per esempio se causano infezioni ricorrenti della gengiva, carie, danni al dente vicino, cisti o mancanza di spazio. Se sono sani e ben posizionati si possono semplicemente controllare nel tempo.
L'estrazione del dente del giudizio avviene in anestesia locale e non è dolorosa. Gonfiore e fastidio nei giorni successivi sono comuni e si gestiscono con le indicazioni e i farmaci prescritti.
Il recupero dopo l'estrazione di un dente del giudizio incluso dura in genere circa una settimana, mentre per un'estrazione semplice bastano pochi giorni; i tempi variano da persona a persona. Lo studio consegna istruzioni scritte su farmaci, alimentazione e igiene.
Dopo un'estrazione si può tornare alle normali attività spesso già dal giorno successivo, evitando per qualche giorno sforzi intensi, fumo e cibi molto caldi.
Ortodonzia e allineatori
Allineatori trasparenti, apparecchio fisso e contenzione: denti allineati a ogni età.
Sì, in molti casi gli allineatori trasparenti funzionano anche negli adulti, purché denti e gengive siano sani. Gli allineatori sono mascherine quasi invisibili che si cambiano periodicamente e spostano i denti in modo graduale; dopo una scansione digitale si valuta se sono adatti al singolo caso.
La scelta tra allineatori trasparenti e apparecchio fisso dipende dal tipo di malocclusione, dall'età e dalla collaborazione del paziente. Gli allineatori sono quasi invisibili e rimovibili, ma funzionano solo se indossati con costanza; l'apparecchio fisso non dipende dalla collaborazione ed è indicato in alcuni casi più complessi.
Allo Studio Odontoiatrico Lo Giudice di Messina la soluzione si sceglie dopo la visita ortodontica e la scansione digitale.
Gli allineatori trasparenti vanno portati in genere per 20-22 ore al giorno, togliendoli solo per mangiare, bere bevande diverse dall'acqua e lavare i denti. Indossarli meno del previsto rallenta o compromette il risultato.
Gli allineatori trasparenti non fanno male, ma nei primi giorni con ogni nuova mascherina è normale sentire una pressione o un leggero indolenzimento: è il segno che i denti si stanno spostando. Il fastidio di solito passa in pochi giorni.
No, gli allineatori trasparenti si tolgono per mangiare e per bere qualsiasi bevanda diversa dall'acqua. Prima di rimetterli bisogna lavare i denti, per non intrappolare residui di cibo e zuccheri sotto la mascherina.
La durata di un trattamento ortodontico dipende da quanto i denti devono spostarsi e, con gli allineatori, da quanto costantemente vengono indossati. Dopo la visita e la scansione digitale lo studio indica una durata stimata per il singolo caso.
Il costo dell'apparecchio invisibile dipende dalla complessità del caso, dal numero di allineatori necessari e dalla durata del trattamento. Allo Studio Lo Giudice di Messina il preventivo scritto si definisce dopo la visita ortodontica e la scansione digitale; le spese ortodontiche rientrano tra le spese sanitarie detraibili.
La contenzione è la fase che segue la fine del trattamento ortodontico e serve a evitare che i denti tornino nella posizione di partenza. Si usa una mascherina trasparente da portare di notte oppure un sottile filo fisso incollato dietro i denti, secondo le indicazioni dell'ortodontista.
La prima visita ortodontica è consigliata entro i 7 anni. Serve a valutare la crescita delle ossa e la posizione dei denti, per capire se è indicata un'ortodonzia intercettiva: non significa mettere subito l'apparecchio.
L'ortodonzia non ha limiti di età: anche gli adulti possono correggere la posizione dei denti.
L'ortodonzia intercettiva è un approccio precoce che individua, durante la crescita del bambino, i problemi destinati a peggiorare nel tempo: per esempio un morso incrociato, la mancanza di spazio per i denti definitivi o abitudini come succhiare il dito, respirare con la bocca o la deglutizione atipica.
Intercettiva non vuol dire mettere l'apparecchio. Spesso basta seguire la crescita con controlli periodici; quando serve, si interviene per un periodo limitato per guidare lo sviluppo delle ossa e dei denti, così da evitare o semplificare trattamenti più impegnativi in futuro.
Per le abitudini legate a respirazione e deglutizione, lo studio collabora con la logopedia.
Bruxismo e bite notturno
Digrignare o serrare i denti: sintomi, cause e come proteggerli.
Il bruxismo è l'abitudine di digrignare o serrare i denti in modo involontario. Può avvenire di notte, durante il sonno, oppure di giorno, spesso come serramento dei denti nei momenti di concentrazione o di stress.
I sintomi più comuni del bruxismo sono denti consumati o scheggiati, sensibilità dentale, dolore ai muscoli della mandibola al risveglio, mal di testa e rumore di digrignamento notturno, spesso notato da chi dorme accanto. Possono rompersi anche otturazioni, corone o faccette.
Molte persone non sanno di digrignare i denti: spesso è il dentista a notarne i segni durante la visita.
Il bruxismo ha cause diverse che spesso si sommano: stress e ansia, disturbi del sonno, alcuni farmaci e abitudini come caffeina, alcol e fumo. Per questo la valutazione considera non solo i denti ma anche lo stile di vita.
Quando ci sono dolori all'articolazione della mandibola, lo studio può coinvolgere i professionisti con cui collabora per la terapia miofunzionale e dell'articolazione temporo-mandibolare.
Il bite notturno è una placca in resina trasparente, realizzata su misura, che si indossa durante il sonno sopra i denti. Protegge i denti dall'usura e dalle fratture e distribuisce le forze di chi digrigna, riducendo il carico su denti e muscoli.
Il bite protegge dagli effetti del bruxismo ma non ne elimina la causa: per questo va inserito in una valutazione più ampia.
Un bite su misura è preferibile a un bite preformato da farmacia, perché viene realizzato sull'impronta digitale dei denti del paziente e regolato dal dentista sul suo modo di chiudere la bocca. Un bite che non si adatta bene può risultare scomodo o non proteggere in modo efficace.
Allo Studio Lo Giudice di Messina l'impronta per il bite si prende con lo scanner intraorale, senza paste.
Chi digrigna i denti e ha impianti, corone o faccette dovrebbe valutare con il dentista l'uso di un bite notturno, perché le forze del bruxismo possono danneggiare o scheggiare questi lavori. Il bite li protegge e ne prolunga la durata.
Bambini e denti da latte
Prevenzione, prime visite e cure con i tempi giusti.
Allo Studio Odontoiatrico Lo Giudice consigliamo di portare il bambino dal dentista la prima volta entro il primo anno di età, come raccomandano le società di odontoiatria pediatrica.
È soprattutto un momento di prevenzione e di consigli ai genitori su igiene e alimentazione, che aiuta anche il bambino a conoscere lo studio in un contesto sereno, prima che ci sia bisogno di cure.
Un bambino che ha paura del dentista va accompagnato con tempi graduali, spiegazioni semplici e un ambiente tranquillo. Le prime visite servono anche a far familiarizzare il bambino con lo studio, prima che ci sia bisogno di cure.
I denti da latte iniziano a cadere in genere intorno ai 6 anni, a partire dagli incisivi inferiori, e gli ultimi cadono verso i 12 anni. Piccoli anticipi o ritardi sono normali; se però un dente definitivo spunta dietro quello da latte conviene una visita.
Sì, i denti da latte cariati vanno curati anche se cadranno: una carie non curata può causare dolore e infezioni e compromettere lo spazio e lo sviluppo dei denti permanenti.
Un bambino dovrebbe fare un controllo dal dentista in genere ogni sei mesi, con una frequenza adattata al suo rischio di carie.
Approfondimenti
Guide dello studio
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Chiamaci o scrivici: la segreteria ti risponde e, se serve, fissa con te la prima visita.
- Indirizzo
- Via dei Mille 275, 98123 Messina
- Orari
- Lunedì–giovedì 9:00–13:00 e 16:00–20:00
Venerdì 9:00–16:30 continuato
Sabato e domenica chiuso - Urgenze
- Cellulare e WhatsApp 388 9828582
- Accesso
- Studio accessibile in carrozzina · parcheggio nelle vicinanze
Le informazioni di questa pagina hanno valore divulgativo e non sostituiscono la visita e la diagnosi effettuate in studio. Studio Odontoiatrico Lo Giudice, Via dei Mille 275, Messina. Direttore sanitario Dott.ssa G. Lo Giudice.

